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2 - PC - pulizia disco

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2 - PC - pulizia disco

Messaggio da leggereda mrharry71 » lunedì 13 agosto 2012, 11:02

Dal momento che alla memoria secondaria, ed in particolare al disco fisso, sono affidati non solo i programmi che installiamo sul computer (sistema operativo compreso), ma anche e soprattutto una miriade di file, che nella maggior parte dei casi sono documenti frutto di ore (se non addirittura di giorni) di duro lavoro, è il caso di soffermarsi un po' su questo argomento.
Secondo il mio modesto parere, infatti, una buona percentuale dei problemi derivanti dall'uso del pc sono imputabili ad una scarsa conoscenza di questo strumento di memorizzazione: è inutile sottolineare che tanto un disco fisso può essere veloce a cercare e caricare una relazione salvata mesi prima, tanto (in caso di errore nostro) può essere rapido ad eliminarla per sempre, costringendoci a ripetere daccapo tutto il lavoro!

Vediamo allora qualche concetto di base sui dischi, che ci permetterà di capire meglio che cosa succede quando vogliamo aprire o registrare qualcosa, ma soprattutto qual è il modo migliore di farlo, indipendentemente (o quasi) dal sistema operativo utilizzato.


Partizioni

Le partizioni sono una forma (la prima) di divisione. Si tratta di "frazioni" del disco che verranno lette e scritte (dai sistemi operativi che ne faranno uso) secondo determinati algoritmi.
Le partizioni possono essere più di una perché non è detto che sistemi operativi diversi usino partizioni dello stesso tipo, anzi è quasi garantito il contrario. Ad esempio, Windows usa la FAT32 mentre Linux principalmente l'extfs2.
La gestione delle partizioni avviene tramite i programmi di partizionamento (ve ne sono di gratuiti o a pagamento): dal momento che si tratta di un'operazione molto delicata, è consigliabile lasciarla fare solo agli esperti.
Solitamente, all'utente medio non interessa molto sapere come funzionano le partizioni: è importante, però, sapere cosa sono.


(Sub)Directory

Ogni partizione può essere vista come un insieme, il quale a sua volta può essere diviso in sottoinsiemi più piccoli. L'insieme principale, per semplicità, viene spesso chiamato directory radice (root), mentre i sottoinsiemi sono delle directory, che a loro volta possono contenere delle subdirectory, e così via.
Lo scopo di questa operazione è quello di sveltire e semplificare le operazioni di ricerca su disco. Infatti, ogni directory contiene dei file, ma sarebbe impensabile al giorno d'oggi memorizzare migliaia di programmi e dati in una sola directory: è assolutamente necessario organizzare il proprio archivio, e quella delle (sub)directory è sicuramente la strada più semplice.


File e formati

file è un "contenitore di informazioni", le quali vengono memorizzate "a byte (a loro volta formati da 8 bit). Specificare cos'è un byte ci porterebbe lontano, possiamo semplicemente considerarlo come una "unità di misura". Ciò che è di fondamentale importanza, invece, è comprendere come quelle informazioni vengono interpretate ed utilizzate. A tal fine, possiamo dividere tutti i possibili file nelle seguenti categorie:

programmi: insiemi di istruzioni che vengono eseguite dal processore;
dati: lettere, tabelle, immagini, grafici, suoni, filmati, archivi di posta elettronica, percorsi o punteggi dei videogiochi, ecc.;

configurazioni: informazioni che servono ai programmi per funzionare correttamente;

link: sono dei finti file, in realtà sono dei semplici collegamenti ad altri file esistenti su disco;

device: rappresentano dei dispositivi, come stampanti, modem, monitor, ecc.

attenzione, perché link e device non sono presenti in tutti i sistemi operativi (ad esempio, Linux li ha, Windows solo in parte).

La gestione delle (sub)directory e dei file avviene tramite dei programmi detti file manager, che consentono, con pochi click del mouse, di organizzare il proprio disco efficientemente. In alternativa, si possono eseguire le medesime operazioni sfruttando i singoli comandi del sistema operativo, ma per semplicità si sconsiglia di seguire questa seconda strada.


Infine, un paio di note sui file di dati.

Ogni programma può leggere soltanto i dati di cui conosce il formato (e che quindi riesce ad interpretare correttamente): è inutile tentare di aprire un filmato con un programma di elaborazione testi, perché è assai improbabile che quest'ultimo "sappia interpretare" il filmato (d'altronde non è il suo compito!). Nonostante ciò che solitamente si dice, cliccando, ad esempio, su una lettera scritta con Word voi non aprite la lettera, bensì eseguite il programma Word che a sua volta apre la lettera in questione e la visualizza a video: questo è possibile perché il file manager che usate riconosce che un file il cui nome termina con ".doc" è stato scritto con Word, e quindi esegue per voi il programma giusto.

Per riassumere: il disco si divide in partizioni, che a loro volta contengono file e directory, le quali a loro volta possono contenere file e directory, e così via...

manuali.tutorialpc.it

by giova955
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